Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il quadro normativo ambientale italiano subisce importanti aggiornamenti che incidono direttamente su aziende, enti pubblici e professionisti del settore ambientale. Le modifiche riguardano in particolare la gestione dei rifiuti, la tracciabilità digitale tramite RENTRI, la disciplina delle terre e rocce da scavo, il tema emergente dei PFAS e alcuni aspetti legati alle attività di bonifica.
Comprendere questi cambiamenti è fondamentale per evitare sanzioni, aggiornare correttamente le procedure interne e cogliere nuove opportunità di semplificazione.
Riforme sul RENTRI 2026
Uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2026 è il rafforzamento del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI). Viene ampliata la platea dei soggetti obbligati e introdotta una progressiva digitalizzazione completa dei flussi documentali, inclusi i nuovi formulari digitali xFIR.
Per aziende e consulenti ambientali questo significa:
- adeguamento dei sistemi di gestione rifiuti;
- maggiore controllo sui flussi di trasporto e smaltimento;
- riduzione degli errori formali, ma anche maggiore responsabilità in caso di dati errati.
Terre e rocce da scavo e amianto
La normativa introduce semplificazioni procedurali per alcune categorie di terre e rocce da scavo, soprattutto in ambito cantieristico. Tuttavia, restano criticità rilevanti quando sono presenti contaminazioni, inclusi materiali contenenti amianto.
In questi casi, la corretta caratterizzazione ambientale e l’affidamento a operatori qualificati diventano indispensabili per evitare blocchi dei lavori o contestazioni da parte degli enti di controllo.
PFAS e controllo delle acque
La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sulla gestione dei PFAS, sostanze sempre più monitorate per il loro impatto ambientale e sanitario. Sono previste proroghe temporanee sui limiti di legge, accompagnate però da un rafforzamento dei controlli e degli obblighi di monitoraggio.
Per le aziende che operano in settori industriali sensibili, questo implica la necessità di piani di controllo ambientale più strutturati.
Impatto operativo per le aziende
Il 2026 richiede un aggiornamento concreto delle procedure:
- revisione dei processi di gestione rifiuti;
- formazione del personale;
- supporto di una consulenza ambientale specializzata per garantire piena conformità normativa.
Per una panoramica completa delle principali novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia ambientale, incluse le modifiche su RENTRI, terre e rocce da scavo e PFAS, è utile consultare l’analisi pubblicata da Lapam Confartigianato, che sintetizza gli effetti operativi e i nuovi obblighi per le imprese.
🔗 “Legge di Bilancio 2026: le principali novità in materia ambientale” – Lapam Confartigianato
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